Oggi concludo gli articoli dedicati alla Trilogia dei Lungavista, con il suo terzo volume, Il Viaggio dell'Assassino, che ho concluso giusto ieri, per la gioia del mio cuoricino spezzato. Odio quando devo concludere una storia che mi ha colpito cosí tanto *si richiude nel suo angolino di solitudine*
EDITORE: Fanucci
PUBBLICAZIONE: 2017
EDIZIONE: Nuova Tascabile
VOTO: 5/5
TRAMA
Re Sagace è morto per mano del figlio Regal. Anche Fitz è morto, o almeno così credono i suoi amici e nemici. Ma con l'aiuto dei suoi alleati e dello Spirito riemerge dalla tomba, segnato da una profonda cicatrice che gli solca il corpo e l'animo. Il regno è vicino alla rovina: Regal ha saccheggiato la capitale per poi abbandonarla, mentre il legittimo erede, il principe Veritas, è perso nella sua folle ricerca, forse destinato a morire. Solo il ritorno di Veritas, o la successione che spetta di diritto a sua moglie, potrà salvare i Sei Ducati. Ma Fitz non resterà a guardare:guidato da ricordi confusi e dolorosi, si incarica di una missione: uccidere Regal.
Ultimo volume della trilogia, Il Viaggio dell'Assassino è una perfetta conclusione per questa saga high fantasy.
Riprendendo da dove ci aveva lasciato, l'autrice continua a costruire il suo mondo in modo realistico ed appassionante; Fitz, come sempre ormai(quel povero ragazzo ha la sfortuna addosso), si sta riprendendo da ciò che ha subito e dalle conseguenze delle sue scelte.
Il viaggio che intraprenderà, prima per vendetta e dopo per lealtá, si può considerare la metafora della sua totale crescita, esteriore ed interiore, e questo vale per ogni personaggio, che come Fitz intraprenderà una lunga ed estenuante salita alla scoperta del suo vero io.
L'ambientazione cambia, e si concentra su Guado dei Mercanti, Armento e Le Montagne, svelando la vera essenza di Regal(quell'essere deprecabile*con amore eh*) e i segreti nascosti nelle leggende, dalla Forgiatura agli Antichi, di cui si sa, fino a qui, poco e niente.
Posso dire che il primo terzo del romanzo non sia al 100% della sua maestosità, anzi, è parecchio sottotono, l'unica cosa che lo fa scorrere un pò di piú la presenza continua di Occhi-di-Notte, lupo adorabile, forte e coraggioso, con un carattere fantastico e con cui il legame dello Spirito fi Fitz è ormai a livelli altissimi, ma dal momento in cui l'obiettivo di Fitz cambia e si riunisce con il resto della banda, a cui mi sono affezionata come fossero figli miei, l'intero romanzo riprende vita, portando a un'ambientazione splendida e nuova(oltre che intrigante e fantasiosa) e a un finale secondo me perfetto, commovente, chiarificatore e studiato benissimo.
Questa trilogia mi ha dato molto, argomenti su cui riflettere, personaggi indimenticabili(Fitz, Occhi-di-Notte e il Matto in primis) e una storia che in qualche modo mi è rimasta nel cuore.
Ve la consiglio seriamente; un High Fantasy con tutte le carte in regola e che difficilmente vorrete lasciar andare.
Alla prossima
Sirien

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