L'Assassino di Corte, di Robin Hobb
EDITORE: Fanucci
COLLANA: Narrativa Tascabile
PUBBLICAZIONE: Marzo 2017
VOTO: 5/5
TRAMA
Il bastardo reale sta crescendo. Fitz ormai non è più un ragazzino inesperto: gli si legge in volto il sangue del padre. È sopravvissuto alla sua prima pericolosa missione come assassino del re; ma ora, sofferente e amareggiato,sogna di rompere la promessa fatta a re Sagace, rimanendo nel lontano Regno delle Montagne. Ma l'amore mai dimenticato per Molly e la visione di eventi tragici lo riconducono alla corte di Castelcervo, fra i mortali intrighi della famiglia reale dei Lungavista.Questo secondo volume si ricollega agli eventi quasi catastrofici del precedente, e ci mostra, agli inizi, un Fitz fisicamente distrutto e mentalmente stanco e spaventato dagli intrighi dello zio Regal; ma il nostro assassino è un personaggio che cresce costantemente, fa scelte e ripara ai suoi errori, non dandosi mai del tutto per vinto, quindi la sua avventura non si ferma di certo qua.
Gli eventi si susseguono con lentezza, ma cosí realisticamente, intriganti e riempiti dalla presenza di personaggi indimenticabili, che le oltre 600 pagine passano in un baleno.
Lo stile dell'autrice è sempre lo stesso, dettagliato e il piú possibile realistico ed introspettivo, ma in questo volume mi è sembrato persino migliorare, forse anche grazie al fatto che Fitz non è piú un bambino, e quindi la narrazione è ancor piú dettagliata del solito, ma comunque scorrevole e brillante.
L'intreccio della trama politico-medievale con quel tocco di fantasy, rappresentato in questo volume al massimo dal legame che Fitz crea con Occhi-di-Notte(già il fatto che l'autrice abbia inserito un lupo è fantastico, ma questo lupo è uno dei personaggi piú ben caratterizzati, e ne sono innamorata *lacrime di gioia*) prosegue senza intoppi, e facendosi sempre piú seria.
Le Navi Rosse e i loro intenti non sono ancora ben chiari, ma la sola loro presenza fa il suo lavoro: mettere ansia, e farlo bene.
Le mire di Regal diventano sempre piú chiare e pericolose, e il suo personaggio sa farsi odiare alla perfezione; lui quando respira vorresti strozzarlo. Incarna tutte le peggiori qualità che un uomo possa possedere: frivolezza, ignoranza e sete di potere, con quell'arguzia che se usata nel modo giusto poteva anche farmelo stare un poco simpatico, ma invece no, usiamola per distruggere la linea dei Lungavista, salire al trono e farsi odiare dal mondo intero. L'autrice ha fatto un lavoro fantastico con Regal, sul serio; la caratterizzazione è il suo forte. Finalmente un cattivo che posso odiare senza sensi di colpa *esulta*
I vecchi personaggi come Burrich e Veritas prendono quasi vita, prendendo possesso dei loro ruoli, e crescendo assieme a Fitz, che in questo secondo volume diventa un giovane uomo, in ogni senso, fisicamente e mentalmente.
Viene dato più spazio a Kettriken e al Matto, due personaggi splendidi e in continuo mutamento, forti e carismatici.
Le relazioni di Fitz con loro cambiano, si rafforzano e diventano la base di questo ottimo libro, rimanendo godibilissime e commoventi(Quella con Burrich in particolare); tutte tranne una.
Molly. Molly e la sua storia con Fitz.
Quella ragazza è un personaggio parecchio nebuloso, con strane pretese e un modo di fare insopportabile. Bene o male la sua relazione con Fitz scorre senza infastidire la trama, ma in certi momenti la sua sola presenza mi ha fatto venire l'orticaria. Io quella ragazza non l'ho proprio capita, e il fatto che la metà dei pensieri del ragazzo siano dedicati ogni tre per due a lei...i brividi(dannati ormoni, tutta colpa loro)
Per il resto, è un romanzo stupendo, pieno di fantasia e realismo uniti insieme, con un finale da fiato sospeso e un'intreccio che per un fantasy è veramente innovativo è interessante sotto ogni aspetto.
Avendo letto ora due dei nove romanzi dedicati a Fitz, posso dirvi che è adatto a un pubblico di lettori un pò piú navigati; piú che altro per la lunghezza e la lentezza della prosa, che per un principiante può risultare un'ostacolo.
Ma se queste cose non vi spaventano e volete una buona lettura con un pizzico di tutto ciò che rende bello un romanzo, la Trilogia dei Lungavista di aspetta.
Voi lo avete già letto? Come avete trovato questo secondo volume?
Alla prossima
Sirien

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