mercoledì 25 luglio 2018

Book Day - Shadowhunters/The Mortal Instruments pt.2-Cassandra Clare



Eccomi con la seconda parte della terzina dedicata a Shadowhunters di questo Book Day.
La seconda trilogia di "The Mortal Instruments", quella che considero un pò come la svolta nella narrazione della Clare e un suo piccolo capolavoro.



AUTORE: Cassandra Clare
EDITORE: Mondadori
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2011-2014
COLLANA: Chrysalide








Il nero per cacciare quando il sole muore,

 bianco è il colore per il lutto e il dolore.

Oro per l’abito che la sposa ha indosso

E, per invocare l’incantesimo, il rosso.

Candida seta per i nostri caduti,

blu le bandiere quando tornano i perduti.

Fiamma appena  Nephilim son nati

E per lavar via i peccati!

Grigio per ciò che non si può dire,

osso per chi non vedi invecchiare.

Gialla la fiaccola che la vittoria ha annunciato,

il verde ripara ogni cuore spezzato.

Per le torri antidemoni è l’argento,

bronzo per evocare poteri maligni a cento.




TRAMA

La guerra è conclusa e Clary è tornata a New York, intenzionata a diventare una Cacciatrice di demoni a tutti gli effetti. E finalmente può dire al mondo che Jace è il suo ragazzo. Ma ogni cosa ha un prezzo. C’è qualcuno che si diverte a uccidere gli Shadowhunters, e ciò causa fra Nascosti e Cacciatori tensioni che potrebbero portare a una seconda, sanguinosa guerra. Simon, il migliore amico di Clary, non può aiutarla. Sua madre ha scoperto che è un vampiro e lui non ha più una casa. E come se non bastasse, esce con due ragazze bellissime e pericolose, nessuna delle quali sa dell’altra. Quando anche Jace si allontana senza darle spiegazioni, Clary si trova costretta a penetrare nel cuore di un mistero che teme di svelare fino in fondo: forse è stata lei a mettere in moto la terribile catena di eventi che potrebbe farle perdere tutto ciò che ama.


In questa seconda trilogia viene dato piú spazio ai personaggi secondari, che non avevano ancora avuto l’occasione di dare il meglio di sé. Clary passa leggermente in secondo piano, passando il ruolo di protagonista a Simon(e alleluia direi);
Alec, Magnus e Isabelle hanno interi scenari dedicati alla loro crescita e Jace ha un ruolo ancora piú importante di prima.
Se nella precedente trilogia i nostri eroi dovevano fare i patti con le proprie paure e il proprio passato, qua dovranno crescere, scoprire i loro demoni e decidere il loro futuro(diciamo che ne dipenderà l’equilibrio e la salvezza del mondo, ovviamente)

Lo stile non cambia molto dalla prima metà della serie, ma si è fatto leggermente piú maturo, rimanendo comunque scorrevole e dai dialoghi pungenti e indimenticabili(non volete sapere quante citazioni mi sono segnata)

Il primo, Città degli Angeli Caduti, è il piú sotto tono della saga(facciamo il peggiore dell’intera serie di Shadowhunters) ma bene o male lo considero una specie di lungo prologo, perchè da il via agli eventi, che si prospettano MOLTO interessanti, e presenta nuovi personaggi chiave(Jordan*occhi a cuore*)


Il secondo, Città delle Anime Perdute, è un miscuglio di adrenalina, scene stupende e background emotivo, con la rappresentazione del cattivo eccellente, ancor piú di Valentine(che era già di suo uno splendido cattivone psicopatico)
Terzo, e ultimo della saga di “The Mortal Instruments”, Città del Fuoco Celeste, è la conclusione perfetta per una saga come questa.
Tutti i nodi vengono al pettine, ogni riferimento e indizio lasciato indietro viene chiarito e tutto si conclude, con un inaspettato e commovente finale, che lascia spazio alle successive saghe di Shadowhunters, presentandone, già che c’è, i protagonisti, Emma e Julian(The Dark Artifices)


Uno dei pregi di questa trilogia sono i richiami a personaggi ed eventi de “Le Origini”, che trapelano collegando con maestria il prequel alla saga principale(ultimo elemento della terzina di questo Book Day)

Ciò che mi ha sempre colpito di Shadowhunters sono i personaggi. La loro crescita durante la storia è impressionante, e gli antagonisti…dannazione sono il piatto forte della Clare. Se nella prima Valentine era un cattivo affascinante e astuto, con un pizzico di megalomania e pazzia, quindi praticamente perfetto, quello di questi ultimi tre volumi è uno dei migliori che io abbia mai visto.

ALLERTA SPOILER!!
(ANDATE DIRETTI A FINE ARTICOLO SE VOLETE EVITARLO)




Sebastian è la personificazione di tutto ciò che amo in un cattivo caratterizzato bene. È psicopatico, a tratti gelido o in preda alla rabbia, con manie di grandezza, egocentrico, sicuro di se, sexy, persino con un complesso per la sorello ma, soprattutto, solo. È piú di un bellissimo cattivo, che non puoi fare a meno di amare pur pensando alle sue deplorevoli azioni.

Tu, come lettore, sai cosa lo ha portato a questo. Conosci il suo passato e il ragazzo che sarebbe potuto essere, quindi, in fondo, provi pena per lui, e non puoi fare a meno di apprezzarlo(questo vale per me, almeno)

Personalmente Sebastian, alias Jonathan Christopher Morgenstern, è il personaggio che piú preferisco in assoluto. Complesso e dalle mille sfaccettature, interessante in ogni suo aspetto, e tutto ciò che compie, lo compie per un suo ideale e per non rimanere piú solo(dai, come si può odiare *lo abbraccia*)


Non posso fare a meno di adorarlo, e quasi mi dispiace che sia l’antagonista.

Ma penso che senza la sua pazzia e la sua malvagità, non l’avrei apprezzato del tutto, come faccio ora.



FINE SPOILER



In conclusione la fine di questa seconda trilogia, che porta al capolinea della saga di “The Mortal Instruments”, ma non a Shadowhunters, ha uno tra i migliori finali che io abbia mai letto. Ben scritto e senza buchi di trama, emozionante(fin troppo, ti dilania) e che da una degna conclusione a una storia appassionante.

In pratica, leggete Shadowhunters, e se l’avete già fatto, amatelo.
(Consiglio appassionato di una grande fan)

Alla prossima
Sirien

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