giovedì 12 luglio 2018

L'Apprendista Assassino(Trilogia dei Lungavista #1) - Robin Hobb

 Robin Hobb, autrice acclamatissima del Fantasy odierno, un'autrice che ci ho messo anni per leggere, ma che non mi ha deluso(perchè non l'ho avuta fra le mani prima?)

Primo volume della Trilogia dei Lungavista, L'Apprendista Assassino è l'inizio della storia di FitzChevalier; un High Fantasy a sfondo medievale e politico, un romanzo che mi sta ancora facendo pentire di averlo scoperto così tardi.





 EDITORE: Fanucci

COLLANA: Narrativa Tascabile

PUBBLICAZIONE: 2016

VOTO: 4/5





TRAMA

Un’umanità di servi e signori abita un mondo pervaso da una magia sottile e inquietante, fra intrighi di corte e minacce di misteriosi pirati in grado di manipolare le loro vittime privandole di ogni forma di raziocinio e sentimento. Tra questi pericoli si aggira il giovane Fitz, un “bastardo” di stirpe reale, la cui sola consolazione è un magico e tenero legame con gli animali. Accolto a corte, Fitz dovrà apprendere l’uso delle armi e le regole dell’etichetta, ma il suo destino è legato all’abilità di uccidere nell’ombra.                                    
Diventare un assassino vuol dire intraprendere un mestiere crudele e solitario, e soprattutto scoprire i propri poteri, lascito del sangue dei Lungavista.


Le capacità narrative e stilistiche della Hobb sono indiscusse. Ha un modo di scrivere sublime, pieno di dettagli e un'attenta introspezione dei personaggi, ma per nulla pesante, anzi, scorrevolissimo.
La narrazione in prima persona è ben fatta, e utile allo scopo: narrare la vita di Fitz, nei suoi piú importanti dettagli.
Si può reputare un romanzo di formazione; la crescita esteriore ed interiore di Fitz avviene assieme agli eventi, e agli incontri, belli o brutti che siano, che costellano la sua infanzia, e le sue scelte sono assolutamente verosimili; cosí come il mondo che lo circonda, piú simile a quello di un romanzo epico medievale, con quel pizzico di magia dato dall’Arte(il potere di comunicare a distanza i propri pensieri, confondere le menti altrui e di connettersi con altri possessori della magia dei Lungavista) e dallo Spirito(la particolare capacità di creare un legame con gli animali, e di percepire gli stati d’animo e la presenza di chi sta intorno), che non intacca assolutamente il realismo delle situazioni e della trama fortemente politica.
Il personaggio di Fitz è bellissimo, realistico e con tantissimo margine di crescita, e vederlo diventare un giovane regazzo è un piacere. I suoi dubbi diventano quelli di chi legge, la sua umanità e le sue scelte commuovono e portano a chiedersi: “Cosa avrei fatto io?”
Le vicende, pur non essendo piene d'azione, tengono alta l'attenzione, soprattutto dal momento in cui fanno la comparsa le Navi Rosse e i Forgiati, antagonisti misteriosi di cui si sa poco e niente, ma che riempono i discorsi e i pensieri di Fitz e del Re-in-Attesa Veritas, e quindi anche i nostri, soprattutto grazie a questa nebbia che aleggia su di loro(fanno ansia, molta ansia)

Questo romanzo non è il migliore della trilogia, che sto ancora leggendo, ma è un'inizio eccellente, dove i personaggi principali, che sono molti, vengono tutti introdotti pian piano, dimostrandosi interessanti tanto quanto Fitz.

L’unico problema di questo romanzo è che dura troppo poco; ma non c’è da disperare, perchè la vita di Fitz nel regno dei Sei Ducati è solamente appena iniziata, e attende di essere scoperta nei successivi romanzi di questa fantastica autrice, che consiglio a ogni amante del Fantasy che non abbia ancora avuto l’occasione di leggere uno dei suoi romanzi, tra tutti L’Apprendista Assassino e quindi la Trilogia dei Lungavista, splendido inizio per conoscere i suoi lavori, e bellissimo modo di addentrarsi in un mondo da cui esiterete a separarvi.



Voi avete già fatto conoscenza con Fitz e i Sei Ducati?

Alla prossima, Readers

Sirien

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